Home > Blog > 17 gennaio: la dea Cerere e il porcello di Sant'Antonio

17 gennaio: la dea Cerere e il porcello di Sant'Antonio

17 Gennaio 2021

Lei ha insegnato agli uomini la coltivazione dei campi, lui, il Santo, è il benefattore dei raccolti  e il vincitore del Male. In comune hanno un maiale... 

Gelo e tempo di purificazione. Le feste e le cerimonie in campagna hanno tutte funzione lustrale e fecondante, pulizia dei campi e purificazione degli uomini e degli animali. Le ritroviamo nei riti invernali della Roma antica (il capodanno giuliano in uso anche a Venezia). Una scrofa gravida veniva sacrificata alla Grande Madre Cerere, dea della fertilità, dei raccolti e della nascita dei frutti, colei che si pensava avesse insegnato agli uomini la coltivazione dei campi. Nell’Olimpo, tra Giove, Giunone, Nettuno, Vesta e Plutone, c’è Cerere, una matrona bella e affabile, con le spighe in capo, una fiaccola in una mano e un canestro ricolmo di grano e di frutta nell'altra.

Sant’Antonio del porcèl, nato e vissuto ad Alessandria d’Egitto tra il 250 e il 356 d.C., si sostituisce a lei nell’era cristiana e il 17 dicembre, data presunta della sua morte, sul sagrato delle chiese si benedicono gli animali domestici e le auto (un tempo i carri). I contadini appiccicavano il santino di Sant’Antonio sulla porta della stalla, si macellava il maiale e si preparava un dolce che, una volta benedetto, veniva dato in pasto a uomini e animali malati. Sì perché il Santo è sempre stato considerato anche il vincitore del Male. È il guaritore del cosiddetto “Fuoco di Sant’Antonio” (l’Herpes Zoster) e i falò che si accendono il 17 gennaio nel bergamasco sono purificatori e benauguranti, come da noi il Panevin. Il porcello del Santo altro non è che il diavolo, il Male, sconfitto e sottomesso dall’eremita, ma anche… furbo e approfittatore, mangiatore di pane a ufo. Il “porcello di sant’Antonio” è detto dello scroccone che cerca di fare un buon pasto a spese altrui. Sant’Antonio del porcèl viene festeggiato ogni anno a Bergamo, città d’origine della famiglia Passi de Preposulo, nella chiesa di San Marco, guarda caso quel Marcoanche lui di Alessandria d’Egitto, che tanto successo avrà a Venezia, come poi anche nel bergamasco.  

Copyright © Alberto Passi, tutti i diritti riservati

 17 gennaio: la dea Cerere e il porcello di Sant'Antonio

Potrebbe interessarti

  • L'antico Capodanno veneziano e un omaggio alle donne
    07 Marzo 2021
    L'antico Capodanno veneziano e un omaggio alle donne

    Venite fuori genti, venite in strada a far casoto, recita la filastrocca del Bati Marso, venite a bàtar Marso co coerci, tece e pignate! Il baccano prodotto dallo sbattere dei coperchi delle pe...

    Approfondisci
  • Le Frittelle
    15 Febbraio 2021
    Le Frittelle

    Le Frittelle secondo la ricetta di Villa Tiepolo PassiVideo della ricettaINGREDIENTI 500 gr. FARINA 75 gr. ZUCCHERO 25 gr. LIEVITO DI BIRRA 1 bicchiere di LATTE TIEPIDO 1 o 2 UOVA UVETTE ammollate nel...

    Approfondisci
  • A Carnevale...
    09 Febbraio 2021
    A Carnevale...

    A Carnevale, fritole se vi pare...e ogni scherzo valeI re avevano a corte un giullare…che intratteneva con frizzi e lazzi, ma “con riguardo”, facendo ben attenzione a non esagerare....

    Approfondisci
  • Donne e Madonne in Villa
    08 Dicembre 2020
    Donne e Madonne in Villa

    In occasione dell’8 dicembre, un piccolo racconto della “Vita in Villa”, governata dalle donne e protetta dalle Madonne della casa. “Orsù dunque, Avvocata nostra, rivol...

    Approfondisci
  • Il Kaki, frutto degli Dei
    18 Novembre 2020
    Il Kaki, frutto degli Dei

    Frutto tipico della stagione autunnale e invernale, il Pomo caco ha numerose proprietà benefiche e un colore che porta allegria in tavola.Il Diospoyros kaki, cibo degli dei, detto anche "mela d...

    Approfondisci
  • Votandoci a Tutti i Santi e snobbando Halloween... Niente zucche ma mele cotogne (da vendere)
    01 Novembre 2020
    Votandoci a Tutti i Santi e snobbando Halloween... Niente zucche ma mele cotogne (da vendere)

    Mele cotogne biologiche del Brolo di Villa Tiepolo Passi Futto antichissimo, rustico e profumato, ha avuto grande fortuna sulle tavole dei principi rinascimentali. Ne nascono ancor oggi prodotti ...

    Approfondisci
  • I Maestri che lavorarono in Villa
    18 Ottobre 2020
    I Maestri che lavorarono in Villa

    Domenica 18 ottobre celebriamo la festa di San Luca Evangelista, protettore degli artisti, con un tour guidato alla scoperta dei grandi Maestri che lavorarono a Villa Tiepolo Passi, e a seguire un del...

    Approfondisci
  • La Sagretta
    11 Ottobre 2020
    La Sagretta

    L'antica Cappella Gentilizia di Villa Tiepolo Passi è intitolata alla Madonna del Rosario, figura venerata dai veneziani dopo la vittoriosa battaglia navale di Lepanto (1571). Oggi è anc...

    Approfondisci
  • Ville Venete Aperte
    04 Ottobre 2020
    Ville Venete Aperte

    Perchè apriamo le Ville ? Perchè sono parte della nostra terra, della sua storia e della sua identità. Perchè conoscendo le cose belle che ci circondano ne diventiamo tutt...

    Approfondisci
  • Settembre in Villa
    01 Settembre 2020
    Settembre in Villa

    Che mese il Settembre in Villa! Una volta era l'ultimo scampolo vacanziero prima di tornare in città e s'accendevano  le feste, i balli, gli inviti a pranzo... Oggi in Villa l'atmosfera no...

    Approfondisci